Prestito con delega: uno dei prestiti a protestati
16 January 2012
I protestati, fino alla cancellazione del loo nome dal bollettino tenuto presso la Camera di Commercio, è inutile negarlo, incontrano una mole quasi insormontabile di difficoltà per restare a galla nel mondo finanziario, sia per quanto riguarda i mezzi di pagamento, che per l’accesso al credito, e la questione diventa quasi insostenibile soprattutto per i lavoratoti autonomi. Forse in pochi sanno che bloccare un assegno, può aprire una pericolosa strada di interdizione e rischio di protesto per l’emittente, fino alla fine dell’iter della causa, che in italia si sa, rischia di durare parecchio. Per cui bisogna porre particolare attenzione prima di decidere di effettuare un pagamento staccando un assegno.
I protestati che possono fare affidamento su un numero maggiore di alternative sono i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e i pensionati poiché questi hanno due forme specificatamente dedicate: la cessione del quinto dello stipendio e il prestito con delega. In entrambi i casi si tratta di prestiti a protestati, nel senso che non si tiene conto dello status del soggetto richiedente, e nemmeno della quantità di finanziamenti già in corso.
Il prestito con delega permette di superare il limite inderogabile del rapporto rata reddito pari a un quinto dello stipendio, concesso dalla cessione del quinto, e pur seguendo le stesse regole di quest’ultimo, presenta un limite in più. Nella cessione del quinto se è rispettato il limite rata reddito, e si è in possesso dei requisiti soggettivi, il datore di lavoro e la banca non possono rifiutare la richiesta, mentre nel caso del prestito con delega subentra un giudizio del merito, per cui anche con questi presupposti la domanda può essere respinta. ma se accettata il rapporto rata reddito sale a due quinti, raddoppiando la ifra di partenza.