Prestiti a casalinghe: senza busta paga, ma è vero?
29 September 2011
Ultimamente è diventata quasi ossessivo il messaggio pubblicitario che non è mai stato così semplice ottenere dei prestiti personali, soprattutto in un periodo di grande necessità come quello attuale, e una delle formule che viene più caldeggiata è rappresentata dal prestito senza busta paga per casalinghe e studenti. E’ un po come scoprire l’acqua calda poiché se questi fossero in possesso della busta paga, rientrerebbero nei prestiti a dipendenti. Ma la domanda è se veramente le cose stanno così.
In realtà per i prestiti a casalinghe non si può parlare veramente di prestiti senza busta paga in senso stretto, poiché pur non venendo richiesti direttamente alla casalinga richiedente, viene richiesta la firma di un garante o coobbligato che possa dimostrare il proprio reddito. certo è che si può trattare anche di un soggetto privo di busta paga, come un lavoratore autonomo, ma ciò che non cambia è che bisogna dimostrare una situazione economica solida. Tra l’altro questa tipologia di finanziamenti generalmente fanno parte di quelli finalizzati all’acquisto di un determinato bene. In rari casi, per importi non eccessivamente elevato, può anche non essere richiesta la presenza di un garante, ma bisogna fare molto attenzione alle clausole contrattuali. Ovviamente Ci sono delle grandi limitazioni per il prestito a cattivi pagatori, e la presentazione della busta paga, spesso, a meno di cessione del quinto non è sufficiente per sbloccare la situazione.
L’unica forma di prestito per il quale si può veramente parlare di prestito senza busta paga è quello agli studenti, ma ciò è possibile perché rientra in una categoria particolare di finanziamento, ovvero il prestito d’onore. Ma c’è da sottolineare che aumenta il numero delle banche che subordina l’accesso a questa forma di finanziamento, che può essere strutturato essenzialmente in due modi, per la tempistica di rimborso, più o meno rinviato al momento di accesso al mondo del lavoro, agli studenti ‘meritevoli’ ovvero coloro che abbiano raggiunto dei livelli di votazione minimo molto elevato.